top of page
  • 3 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Con il campionato ormai giunto alla conclusione e la sfida playoff contro il Ligorna in programma domenica 10 maggio in trasferta, Nicola Ascoli ha voluto fare il punto su una stagione ricca di soddisfazioni e caratterizzata dalla valorizzazione dei giovani calciatori.

Un percorso che ha certamente attraversato alcune difficoltà, ma che, a conti fatti, può essere considerato una delle migliori stagioni della storia recente del Chisola.


“Un’annata straordinaria”

“Credo che questa sia stata un’annata straordinaria” – esordisce il tecnico – “L’obiettivo principale della squadra era raggiungere la salvezza e far crescere i giocatori più giovani. Abbiamo costruito una rosa composta da calciatori reduci da stagioni non positive e da ragazzi che non avevano mai esordito in categoria. Nel complesso, credo che sia stato svolto un lavoro straordinario”.


Gli obiettivi stagionali

“Come dicevo all’inizio, l’obiettivo era la salvezza e lo abbiamo ampiamente raggiunto con tre mesi d’anticipo. La squadra non è mai andata in sofferenza e non siamo mai stati vicini alla zona playout; anzi, abbiamo disputato una stagione da protagonisti.

Il girone d’andata, in particolare, è stato estremamente positivo. Siamo rimasti imbattuti fino alla nona giornata e non abbiamo subito alcun gol nelle prime sei partite, stabilendo un record a livello nazionale. Dalla Serie A alla Serie D, infatti, nessuna squadra era riuscita a mantenere la porta inviolata così a lungo: è stato motivo d’orgoglio e ci ha permesso di essere sulla bocca di tutti per settimane.

Quello di quest’anno è stato inoltre il miglior avvio di stagione degli ultimi 22 anni.

Nella seconda parte della stagione abbiamo avuto qualche scivolone, ma anche il ritorno è stato positivo e siamo riusciti a conquistare 22 punti”.


Un percorso concreto e ricco di crescita

“Siamo riusciti ad abbinare prestazioni, risultati e valorizzazione dei giovani: quest’ultimo aspetto è stato uno dei cardini della stagione. Non è un caso che siamo la seconda squadra in tutta Italia, nel campionato di Serie D, per valorizzazione dei giovani calciatori.

Molti dei nostri ragazzi sono cresciuti nel corso dell’anno e questo ci rende orgogliosi, oltre a testimoniare l’importanza del percorso svolto”.


L’obiettivo playoff

“Dopo aver conquistato la salvezza con così tanto anticipo, i playoff sono diventati un obiettivo concreto e siamo riusciti a raggiungerlo. Vincere il campionato era un traguardo troppo lontano rispetto alle aspettative iniziali, ma abbiamo centrato tutti gli altri obiettivi possibili nel corso della stagione.

Non era semplice, soprattutto considerando il livello delle squadre affrontate.

Nei playoff sfideremo la seconda forza del campionato: siamo consapevoli della difficoltà della gara, ma la stiamo preparando come abbiamo sempre fatto. Daremo il massimo e scenderemo in campo per ottenere il miglior risultato possibile”.


La valorizzazione dei giovani

“Voglio sottolineare anche che, in questa stagione, siamo stati gli unici in tutta Italia a far giocare un classe 2009. Schierare Federico Brusa non è stata una scelta legata soltanto alla classifica giovani, perché è sceso in campo anche quando quei punteggi non erano più determinanti.

Questo dimostra quanto per noi sia importante la crescita dei ragazzi, indipendentemente da qualsiasi graduatoria.

Inoltre, siamo sempre scesi in campo con due o tre classe 2008: questo rappresenta perfettamente ciò che è il mondo Chisola”.


I complimenti alla società

“Voglio approfittare di questo spazio anche per congratularmi con tutti i collaboratori e con gli staff del Chisola. I risultati ottenuti nelle ultime stagioni dal settore giovanile, dall’U14 fino alla Juniores, dimostrano il grande percorso portato avanti da questa società”.

 
 
bottom of page