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  • 8 giu
  • Tempo di lettura: 2 min
(Credit foto: Stefano Ferrua)
(Credit foto: Stefano Ferrua)

Dopo una grandissima stagione, la nostra Juniores Nazionale vede interrompersi il sogno Scudetto, nonostante abbia concluso imbattuta il confronto con Treviso e Ciserano Bergamo.


Una stagione ai limiti della perfezione per la formazione guidata da Miles Renzi, culminata con la vittoria del campionato Juniores Nazionale Girone A.

I gol di Messina e Fossat, nella gara contro il Ciserano Bergamo, non sono però stati sufficienti: la nostra squadra avrebbe infatti dovuto vincere con almeno due reti di scarto per conquistare l’accesso alle fasi finali.

Una gara che, comunque, non cancella quanto di straordinario è stato costruito nel corso di questi mesi. Tutti gli atleti e i membri dello staff meritano infatti il plauso e i complimenti da parte dell’intera società per il percorso compiuto e per i risultati ottenuti.


Al termine della partita, il tecnico Miles Renzi ha commentato la prestazione della squadra e l’amarezza per essere arrivati così vicini a un grande sogno e a un traguardo prestigioso.


Le dichiarazioni di Miles Renzi:

“C’è grandissima amarezza e pochissima voglia di parlare. Faccio uno sforzo enorme, perché fa male vedere praticamente tutto lo staff in lacrime: era tutto nelle nostre mani. Fa ancora più male vedere piangere i ragazzi.

Avevamo tutto a nostro favore, ma dovevamo fare sicuramente di più.


La colpa è tutta mia. Non mi piace trovare alibi o scuse: la responsabilità è mia, soprattutto per come è partita la partita. È chiaro che analizzarla adesso è difficile, ma il gol del pareggio è stato quello che ha determinato il mancato passaggio del turno.


Sono partite complicate, soprattutto con il passare dei minuti, perché quando devi vincere con due gol di scarto entrano in gioco tanti aspetti mentali. Avevo detto ai ragazzi che non sapevo se fosse meglio il 2-2 o il 3-2 nell’altra partita tra Virtus e Treviso, perché un conto è quando entrambe le squadre devono giocarsela a viso aperto e a una delle due basta vincere. Un altro è quando sei costretto a cercare il secondo gol per qualificarti: in quel momento subentrano inevitabilmente tensione e ansia. Purtroppo quel gol del pareggio, secondo me, ci ha tagliato completamente le gambe e non siamo più stati in grado di ribaltare la situazione. Il passaggio del turno era alla nostra portata; peccato soprattutto per le occasioni create dopo l’1-0.


Resta però l’orgoglio per il percorso che questi ragazzi hanno fatto. Li ringrazierò per sempre per tutto quello che mi hanno dato. Da parte mia, spero di aver trasmesso loro tutto ciò che potevo. Purtroppo è andata così".

 
 
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